abint Nessun commento

Scuolabus abusivi: multe e sequestri

Alla metà di ottobre, nell’area nord di Napoli, Carabinieri e agenti della Polizia Locale hanno effettuato alcuni controlli straordinari sui mezzi di trasporto scolastico. Lo riporta un articolo di “Fanpage”.
Le forze dell’ordine hanno individuato conducenti di minibus privi del titolo abilitativo necessario per il trasporto scolastico.
A Giugliano e Villaricca, i militari hanno sequestrato 11 scuolabus abusivi, considerati inidonei per il trasporto pubblico. Due gestori di trasporto scolastico sono stati denunciati per aver utilizzato targhe di altri veicoli, già sequestrati per mancanza di assicurazione.
Un autista di scuolabus è stato sanzionato per aver modificato i sedili senza omologazione. Altri tre autisti che utilizzavano furgoni non destinati al trasporto studenti sono stati multati e i veicoli sequestrati.
Tutti i soggetti fermati sono stati sanzionati per noleggio abusivo, modifiche non autorizzate e mancanza della licenza comunale. I minori trovati sugli scuolabus abusivi sono stati immediatamente affidati ai genitori.

La responsabilità

Quello degli scuolabus irregolari non è un problema recente nel napoletano. Nel corso degli ultimi dieci anni la cronaca locale e nazionale se n’è occupata più volte.
La scuola non è responsabile del servizio di scuolabus. Il servizio di trasporto normalmente, è un contratto oneroso stipulato tra la famiglia dell’alunno e l’Ente locale.
La responsabilità del trasporto ricade innanzitutto sull’operatore economico che ha avuto in appalto il servizio. L’impresa d’essere in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro, autorizzata all’esercizio della professione (AEP) e all’iscrizione al Registro Elettronico Nazionale (REN). L’appaltatore dovrà inoltre, mediante apposita documentazione, dimostrare di avvalersi di conducenti in possesso dei prescritti titoli abilitativi e di mezzi idonei al servizio.
In seconda istanza la responsabilità ricade sull’Ente locale che ha appaltato il servizio. In caso di danno, l’Ente Locale potrebbe essere responsabile non solo di non aver verificato la congruità dell’operatore ma anche di non aver effettuato gli opportuni controlli in fase di esecuzione.
Proprio su quest’aspetto si concentra l’ANAC con la Delibera n. 244 del 24 maggio 2024. «I contratti di servizi e forniture – afferma l’Autorità – richiedono da parte del direttore e del responsabile del procedimento attenti controlli in fase di esecuzione. Non è possibile giustificarsi dei mancati controlli affermando che non si sono riscontrate lamentele da parte dei fruitori del servizio».

Il profilo assicurativo

L’Istituto scolastico, in caso di danno, non ha nessuna responsabilità diretta nell’evento. Gli alunni, infatti, non solo sono trasportati su un veicolo di un terzo, ma usufruiscono del servizio organizzato e gestito direttamente dal Comune.
In caso di infortunio, sarà la polizza assicurativa del veicolo a dover risarcire in danneggiato. Nel caso il veicolo fosse sprovvisto di assicurazione, il danneggiato potrà eventualmente coinvolgere la responsabilità dell’Ente locale con il quale ha stipulato il servizio. Da ultimo potrà fare richiesta al Fondo di Garanzia per le Vittime della strada (FGVS) è gestito da Consap.
Circa l’assicurazione integrativa, migliori formule assicurative operanti sul mercato scolastico, assicurano gli alunni e il personale anche in itinere indipendentemente dal mezzo utilizzato.
Per questo motivo è sempre consigliabile inoltrare una denuncia di sinistro precauzionale con la Società con cui è stata stipulata la polizza integrativa.
L’assicuratore, in questo caso, potrebbe provvedere al risarcimento, fermo restando il diritto di rivalsa nei confronti dei responsabili.

Se desideri avere maggiori informazioni in relazione alla copertura assicurativa degli studenti in itinere, contattaci qui.

abint Nessun commento

Incidente con lo scuolabus

Nella mattina di lunedì, l’incidente tra uno scuolabus e un’autovettura, ha causato il ferimento di alcune persone tra cui tre studenti. Lo riporta un articolo del «La Nazione», di Firenze.

Il fatto

Alle 7:00 del mattino, il pulmino che accompagna gli studenti alla scuola media Fossombroni, dell’istituto Severi di Arezzo, si è scontrato frontalmente contro un’auto.
A bordo dello scuolabus c’erano sei studenti. Tre di questi, nell’impatto, sono stati sbalzati dai sedili del pulmino finendo nel corridoio centrale e, successivamente, accompagnati in codice verde al pronto soccorso.
Più gravi i due conducenti, ricoverati in ospedale in codice giallo, anche se entrambi non sono in pericolo di vita.
Ancora da chiarire sono le cause dell’incidente, tuttavia, alcuni elementi fanno pensare a un’invasione di corsia. In questo senso gli agenti della polizia municipale sono al lavoro per ricostruire la dinamica del sinistro, ma anche le eventuali responsabilità.

La polizza di Responsabilità Civile del veicolo

Gli alunni trasportati sono sempre tutelati per gli eventuali danni che dovessero riportare.
L’assicurazione del veicolo infatti, è sempre tenuta a risarcire il passeggero, anche nel caso di eventuali colpe del conducente. Lo stabilisce il comma 1, dell’Art. 141 – Risarcimento del terzo trasportato, del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle Assicurazioni.
Indipendentemente dalla responsabilità, infatti, il passeggero che subisce un danno a causa un sinistro stradale è sempre risarcito dall’Assicurazione del veicolo su cui è trasportato.
Successivamente, una volta stabilito il livello di responsabilità, l’Assicurazione del danneggiato potrà agire in rivalsa su quella del danneggiante.

La polizza di assicurazione scolastica

La scuola non ha nessuna responsabilità diretta nell’evento. Gli alunni, infatti, non solo erano trasportati su un veicolo di un terzo, ma usufruivano del servizio organizzato e gestito direttamente dal Comune.
Purtuttavia, la polizza integrativa scolastica tutela gli alunni e il personale assicurato anche in itinere indipendentemente dal mezzo utilizzato.
Per questo motivo è sempre consigliabile inoltrare una denuncia di sinistro precauzionale con la Società con cui è stata stipulata la polizza integrativa.

Se desideri avere maggiori informazioni in relazione alla copertura assicurativa degli studenti in itinere, contattaci qui.

abint Nessun commento

Scuolabus: l’assicurazione copre il sinistro?

Dopo gli avvenimenti di marzo 2019 a Crema e di maggio 2019 ad Arquà Petrarca, in cui i conducenti di due scuolabus si sono resi responsabili di incidenti mentre erano alla guida dei mezzi durante il trasporto degli alunni, alcune famiglie ci chiedono se le coperture assicurative stipulate dall’Istituto coprono gli eventuali danni provocati.

I due casi di cronaca richiamati, pur avendo delle analogie sono diversi sia nei modi che nelle responsabilità.

I casi di cronaca

Nel marzo 2019 lo scuolabus di una società ingaggiata dal Comune di Crema, doveva portare gli studenti presso una palestra situata all’interno dello stesso Comune.
Per motivi ancora da stabilire, il conducente prima sequestra i trasportati, successivamente dirotta il mezzo. Fermato dalle forze dell’ordine dà fuoco all’automezzo.
Nel maggio 2019 lo scuolabus, di un’impresa di trasporti privata, fornitore del Comune di Arquà Petrarca, subisce un incidente che porta al ribaltamento del mezzo.
Dopo aver messo in sicurezza gli alunni trasportati, il conducente si allontana, apparentemente senza motivo. Viene arrestato dopo qualche ora con l’accusa di omesso soccorso e guida in stato di ebbrezza.
In entrambe i casi, fortunatamente, non ci sono vittime, i feriti accolti in ospedale in codice verde, sono rimasti in osservazione.
Non è certo nostra competenza sostituirci alla Magistratura e, anche alla luce delle indagini ancora in corso, ipotizzare eventuali responsabilità sarebbe certamente inopportuno.
Nel caso di Arquà Petrarca, nel febbraio 2020, il giudice ha fatto cadere l’accusa penale di omesso soccorso, mentre rimane ancora possibile il reato di guida in stato di ebbrezza. Il conducente infatti, anche se non superava la soglia prevista per un conducente “privato”, risultava positivo all’alcooltest.
Più definita appare invece la situazione del conducente di Crema.
In questo caso ci troviamo di fronte a gravi reati penali: sequestro di persona, dirottamento di un mezzo adibito al trasporto pubblico, tentata strage e distruzione del veicolo.

La polizza di Responsabilità Civile del veicolo

Circa l’assicurazione, occorre evidenziare che i passeggeri trasportati sono sempre tutelati.
Il passeggero che subisce danni fisici in seguito ad un sinistro stradale è sempre risarcito dalla Compagnia Assicurativa del veicolo con cui viene trasportato. Questo anche se la colpa del sinistro è da ascrivere al conducente e non a terzi.
La scuola, in entrambi questi casi, non ha quindi nessuna responsabilità diretta, in quanto fruiva di un servizio organizzato, commissionato e gestito dal Comune.

Gli atti di terrorismo

Il caso di Crema tuttavia, a nostro parere merita un approfondimento.
La natura e la dinamica dell’evento, presentata dalla stampa, potrebbe presupporre un atto di terrorismo.
I terroristi, veri o presunti, desiderano soprattutto attirare l’attenzione e purtroppo puntano principalmente ad azioni eclatanti con un forte rilievo mediatico.
Subito dopo un attentato, in una larga parte della popolazione, cresce la sensibilità sul tema.
L’esistenza di una richiesta di coperture in relazione ad eventuali attenti terroristici almeno dal punto di vista emozionale è quindi più che giustificabile.
La quasi totalità delle coperture assicurative scolastiche, di norma, già prevedono i danni fisici conseguenti agli atti di terrorismo.
In tutti i casi, a nostro parere, è il caso di sottoporre la polizza assicurativa ad un Broker specializzato.
Nel caso la polizza sottoscritta non prevedesse questo tipo di copertura, può essere sufficiente richiedere un integrazione da inserire nel prodotto assicurativo già sottoscritto.